VIDA-YOUTH. Violence in Dating for Youth

Una ragazza su due sarebbe disposta a perdonare uno schiaffo!

Tre ragazzi su dieci hanno assistito ad episodi di violenza contro le donne; due confessano di aver picchiato, almeno una volta, la propria ragazza; cinque ragazze su dieci si dichiarano disposte a perdonare uno schiaffo subìto; più di una su dieci sarebbe lusingata se il proprio ragazzo manifestasse la sua gelosia con una scenata; più di due studenti su dieci sottovalutano lo stalking, non reputandolo una forma di violenza.

Questi i dati inquietanti emersi da un sondaggio condotto da Skuola.net, relativo alla violenza verso le donne.

Violenza giovanile: perché un progetto su questo tema?

La violenza legata alle relazioni giovanili è stata recentemente riconosciuta come un problema sociale preoccupante. Tale violenza assume notevole importanza per le conseguenze sulla salute fisica e mentale. Gli episodi di violenza, subiti o commessi, che accadono in una fase di sviluppo fondante la vita relazionale e sentimentale vengono assorbiti e trasferiti nella fase di vita adulta.

La bassa consapevolezza delle emozioni e della sensibilità sono alla base dei crescenti episodi di violenza, essa può essere affrontata attraverso percorsi educativi sulle capacità relazionali che non vengono svolti dalle scuole.

Sempre secondo lo stesso sondaggio, infatti, uno studente su due dichiara di non aver mai affrontato l’argomento durante le lezioni e il progetto VIDA YOUTH si propone di colmare questa lacuna.

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Il progetto

VIDA YOUTH (Violence in Dating for Youth) ha come obiettivo generale la prevenzione della violenza tra i giovani nella fase delle prime relazioni sentimentali. Per il raggiungimento dell’obiettivo sono state previste specifiche attività:

  • una serie di incontri a livello internazionale per scambiare le migliori pratiche nel campo della prevenzione della violenza giovanile tra i partner, associazioni operanti nel settore sociale;
  • attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della violenza tra i giovani, coinvolgendo organizzazioni giovanili, scuole, insegnanti, educatori, studenti e giovani;
  • attività di educazione non-formale nelle scuole o nei centri di aggregazione giovanile per aumentare la consapevolezza delle cause e delle conseguenze della violenza, sia fisica che psicologica, e fornire strumenti per riconoscere, prevenire o reagire a situazioni potenzialmente pericolose;
  • produzione di un manuale per diffondere contenuti o strumenti utili alle scuole.

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Il kick off-meeting a Barcelos (Portogallo)

fotoportogallo2Il 27 e 28 ottobre si è tenuto il meeting iniziale del progetto VIDA YOUTH, finanziato nell’ambito del Programma Erasmus + 2016, i partner si sono incontrati per la prima riunione di lavoro presso Barcelos, una città nel distretto di Braga nella provincia di Minho, nel nord del Portogallo.

fotoportogallo3I partner, provenienti da Cipro, Grecia, Italia e Spagna, hanno partecipato all’evento organizzato dal partner portoghese SOPRO NGO, un’associazione locale che opera senza scopo di lucro nel settore dei servizi sociali e in favore delle persone più fragili e svantaggiate.

fotoportogallo4Il meeting si è svolto presso la “Casa de Juventude”, una struttura che fornisce servizi per i giovani, promossa e realizzata dal Comune di Barcelos, dove i partner hanno discusso delle attività e della struttura dei contenuti educativi da realizzare.

Le prossime attività

A conclusione della riunione, i partner hanno deciso che il prossimo incontro di lavoro si terrà in Italia, ad Ancona, dal 13 al 17 febbraio 2017. L’incontro prevedrà la discussione dei contenuti educativi da affrontare in merito al tema della violenza, verranno elaborati percorsi metodologici, strumenti e risorse educative.

Per seguire le attività e i risultati progettuali visita il sito www.vida-youth.net

Per ulteriori informazioni e per contribuire al progetto contatta: info@associazionecommunia.org

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